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Le faccette dentali sono sottili rivestimenti applicati sulla superficie esterna dei denti (di solito anteriori) per migliorarne estetica e armonia. Sono molto richieste perché permettono un risultato naturale, spesso con interventi conservativi. Ma non sono “per tutti” e vanno pianificate con attenzione.

In quali casi sono una buona scelta

Le faccette possono essere indicate per: discromie che non rispondono bene allo sbiancamento, piccoli difetti di forma, diastemi (spazi tra i denti), scheggiature, usura, lievi disallineamenti. L’obiettivo non è solo “rendere più bianchi” i denti, ma ottenere proporzioni e luminosità credibili.

Ceramica o composito: differenze

Le faccette in ceramica offrono stabilità di colore e resa estetica molto alta; richiedono una progettazione accurata e lavorazione in laboratorio. Le faccette in composito sono spesso più rapide e talvolta più modificabili nel tempo, ma possono essere più sensibili a macchie e usura. La scelta dipende da estetica desiderata, abitudini e aspettative.

Quanto durano?

La durata varia in base a materiale, tecnica, abitudini e controlli. In generale, con una corretta manutenzione le faccette possono durare molti anni. Il nemico principale è il sovraccarico (bruxismo/serramento), insieme a traumi e scarsa igiene. Se necessario, un bite notturno può proteggere il lavoro.

Come funziona il percorso

Di solito si parte con una visita, fotografie e impronte/scansione digitale, seguite da una fase di progettazione del nuovo sorriso. A questo punto il paziente può provare direttamente in bocca, in modo totalmente reversibile, quello che sarà il risultato finale: un passaggio molto utile per valutare estetica, proporzioni e naturalezza prima di procedere.

Una volta soddisfatti della prova, in alcuni casi si lavora in modo totalmente additivo (senza limare il dente), in altri si esegue una minima preparazione dentale. Si passa quindi alla realizzazione definitiva e alla cementazione, con l’obiettivo di ottenere un risultato personalizzato e coerente con il volto e il sorriso del paziente.

Manutenzione: cosa cambia nella vita quotidiana

Igiene scrupolosa, controlli periodici e attenzione a gesti “a rischio” (mordere unghie, aprire oggetti, ghiaccio, croste dure) aiutano a preservare il risultato. Se stai valutando le faccette, la cosa più utile è una visita che verifichi occlusione, presenza di smalto (parte del dente fondamentale per questi restauri) e obbiettivi estetici.